BOSCO CHIESANUOVA

 

Bosco Chiesanuova dista circa trenta chilometri da Verona. E’ al nord est della provincia veronese e confina con la provincia di Trento. Il suo territorio è caratterizzato da vasti campi destinati a pascoli per l’alpeggio in estate e campi da sci in inverno (località di Malga San Giorgio). I primi insediamenti umani risalgono al paleolitico, soprattutto nelle frazioni di Lughezzano e San Giorgio. Tutta la Lessinia e forse anche il Monte Baldo rifornivano di selci l'intera Europa. Alcuni percorsi vengono ancora oggi usati dai pellegrini che dal vicentino vanno verso il Santuario della Madonna della Corona (Monte Baldo), una sorta di ridotto Camino di Santiago. Sul territorio di Bosco Chiesanuova si stanziarono due dei comuni cimbri: Frizzolana, l'attuale capoluogo, e Valdiporro.  

 

Molti i nomi delle contrade che testimoniano il passato cimbro del territorio: Der, Tander, Schioster, Ghert, Grietz. Precedentemente la zona della Frizzolana era dominio di due abbazie, quella di San Zeno e quella di Santa Maria in Organo. La zona era specializzata nel carbon: era in pratica dedicata quasi esclusivamente alla produzione del carbone bianco che si ottiene dalla parziale combustione del legname.

 

Il rapporto fra i dominanti e la comunità dei comuni cimbri fu sempre improntato a livelli di libertà elevati; per esempio nel 1326 Cangrande della Scala concesse alla Frizzolana l'esenzione da alcuni tributi in cambio di un impegno alla difesa dei confini.


Particolare la struttura amministrativa fino al 1650 circa: il comune si reggeva su un Massaro, una sorta di sindaco coadiuvato da quattro consiglieri espressi ciascuno dalle frazioni, fra le quali vi era Erbezzo, che allora non aveva autonomia amministrativa. La fine della forte autonomia di Bosco, come di tutta la comunità cimbra, coincise col dominio Napoleonico, che nella zona di Verona cancellò le comunità indipendenti montane e le strutture abbaziali ancora esistenti. Il successivo dominio austriaco, invece di ripristinare le proprietà e le autonomie, le sottopose ad una specie di Demanio e le alienò verso i privati in una logica di preda di guerra. 


Degno di nota il campanile della parrocchia con le sue belle sei Campane alla veronese in Do. Il comune ebbe particolare importanza, come molti altri comuni della Lessinia e della campagna italiana nella seconda guerra mondiale, per il fenomeno degli sfollati ovvero di persone normalmente residenti in città o zone soggette ai bombardamenti. Bosco, per la sua struttura ricettiva già ampia ed il suo essere lontano dai luoghi di guerra, fu utilizzata in maniera importante per questo fenomeno. Un particolare da menzionare è la nascita in questo luogo, da sfollato, di Massimo Moratti.


Bosco Chiesanuova è uno dei principali poli per gli sport della Lessinia. Sci di fondo, pattinaggio sul ghiaccio, sci alpino, ciclismo e automobilismo sono da sempre tra le attività che si possono praticare nel comune. Numerosi gli sportivi di rilevanza nati e cresciuti a Bosco Chiesanuova: Fulvio e Sabina Valbusa, Paola Pezzo, Massimo Stevanoni, Federico Bobba sono tra i nomi principali. 

Fonte Wikipedia.it

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